Australia e Nuova Zelanda pubblicano la prima linea guida congiunta sulla commozione cerebrale: le conclusioni principali per la pratica
La nuova linea guida clinica riguarda il trauma cranico lieve e i sintomi persistenti dopo una commozione cerebrale in adulti e bambini. Tra le sue conclusioni: il riposo assoluto a letto è inefficace.

- Prima linea guida congiunta di Australia e Nuova Zelanda su trauma cranico lieve e commozione cerebrale: 119 raccomandazioni e 27 punti pratici.
- Il riposo assoluto a letto è inefficace: l’attività si riprende gradualmente.
- I sintomi che durano più di 4 settimane sono considerati persistenti; in questi casi è auspicabile coinvolgere un’équipe multidisciplinare.
Nel gennaio–febbraio 2026 la rivista Australian Journal of General Practice ha pubblicato il riepilogo della prima linea guida clinica australiana e neozelandese sulla gestione del trauma cranico lieve (TCL) e della commozione cerebrale, e dei sintomi persistenti dopo una commozione. La linea guida è stata accompagnata da un articolo sulla rivista Medical Journal of Australia (2025). Il primo nome nell’elenco degli autori del riepilogo è Barlow KM; il documento riguarda adulti e bambini ed è stato elaborato con il coinvolgimento di specialisti multidisciplinari e rappresentanti dei pazienti. L’obiettivo è ridurre le differenze nel modo in cui le persone vengono assistite nelle diverse strutture.
La linea guida contiene 119 raccomandazioni e 27 punti pratici. Il riepilogo destinato ai medici di famiglia, che hanno il primo contatto, descrive quanto segue.
Che cosa raccomanda il riepilogo
- Il riposo assoluto a letto è inefficace. L’attività quotidiana normale va proseguita con delle pause e lo sforzo fisico va ripreso gradualmente.
- I sintomi di solito si risolvono nel giro di alcune settimane. Se durano più di 4 settimane, sono considerati persistenti.
- I sintomi persistenti non sono rari: secondo i dati riportati nell’articolo, nel 30–40% dei bambini e nel 20–50% degli adulti.
- In questi casi l’ideale è coinvolgere un’équipe multidisciplinare. Gli autori riconoscono che la disponibilità di questi servizi è disomogenea tra le regioni, perciò la linea guida consiglia al medico di base di coordinare l’aiuto con le risorse locali disponibili.
- L’aiuto dipende dai sintomi: vengono considerati separatamente mal di testa, difficoltà cognitive, sonno e stanchezza, salute mentale, equilibrio e vertigini, nonché manifestazioni neurovegetative.
Che cosa non conviene fare
- Prescrivere il riposo assoluto a letto.
- Tornare allo sport prima che i sintomi siano scomparsi e sia tornata la normale capacità funzionale.
Come leggerlo dall’Ucraina
Non è un protocollo ucraino e le sue indicazioni non possono essere trasferite senza adattarle alle nostre condizioni. Vale comunque la pena discutere con il medico che segue te o tuo figlio dopo una commozione cerebrale i messaggi sul recupero graduale dell’attività invece del riposo completo e sul coinvolgimento tempestivo degli specialisti se i sintomi non passano.
Fonti
- A summary of the first Australian and Aotearoa New Zealand Clinical Practice Guideline for the management of mild traumatic brain injury/concussion and persisting post-concussion symptoms. Aust J Gen Pract 2026;55(1–2):29–35
- DOI dell’articolo AJGP: 10.31128/AJGP-08-25-7801
Questo materiale ha carattere informativo e non sostituisce la consulenza di un medico o di uno psicologo. L’automedicazione può essere dannosa per la tua salute.