Commozione cerebrale: a cosa fare attenzione subito, quando chiamare l’ambulanza e cosa aspettarsi dal recupero
Rassegna pratica basata sui materiali dei CDC e sulla linea guida australiano-neozelandese: segnali d’allarme, sintomi tipici, decorso del recupero e perché il riposo assoluto a letto non aiuta.

- Serve soccorso urgente in caso di mal di testa che peggiora, vomito ripetuto, convulsioni, pupille di diverso diametro, confusione o perdita di coscienza.
- I sintomi possono comparire subito o dopo ore o giorni; la persona non sempre se ne accorge da sola.
- La maggior parte delle persone si sente meglio nel giro di qualche settimana; i sintomi oltre le 4 settimane sono considerati persistenti.
La commozione cerebrale è un trauma cranico lieve dopo un colpo, un urto o uno scossone alla testa o al corpo. Di seguito un riassunto delle raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti (CDC, pagina del 15 settembre 2025) e della linea guida australiano-neozelandese del 2025–2026. La redazione non aggiunge consigli clinici propri.
Chiama subito l’ambulanza se è presente anche uno solo di questi segnali
I CDC consigliano di chiedere subito soccorso urgente (in Ucraina, 103 o 112) se la persona:
- ha un mal di testa che peggiora e non passa;
- ha debolezza, intorpidimento, peggioramento della coordinazione, convulsioni o crisi;
- vomita ripetutamente;
- ha un eloquio confuso o un comportamento insolito;
- ha una pupilla più grande dell’altra;
- non riconosce persone o luoghi, è confusa, agitata o aggressiva;
- perde i sensi, appare molto assonnata o non si riesce a svegliarla.
Nei bambini, dopo un colpo alla testa o al corpo, sono segnali d’allarme aggiuntivi il pianto inconsolabile che non smette e il rifiuto di mangiare o di attaccarsi al seno.
Sintomi tipici
- Fisici: sensibilità alla luce o al rumore, vertigini o problemi di equilibrio, stanchezza, mal di testa, nausea o vomito (di solito all’inizio), problemi di vista.
- Pensiero e memoria: difficoltà a concentrarsi, sensazione di «nebbia», rallentamento, problemi di memoria.
- Socio-emotivi: ansia, irritabilità, emozioni accentuate, tristezza.
- Sonno: dormire più o meno del solito, difficoltà ad addormentarsi.
I sintomi possono comparire subito oppure dopo ore o giorni e cambiano durante il recupero. La persona infortunata può non accorgersi o non ammettere i propri problemi, quindi devono osservarla familiari e personale sanitario.
Che cosa si sa del recupero
- Secondo i CDC, la maggior parte delle persone si sente meglio nel giro di qualche settimana e lo stato di solito migliora gradualmente.
- Secondo la linea guida australiano-neozelandese, il riposo assoluto a letto è inefficace. L’attività quotidiana normale va proseguita con delle pause e il carico va ripreso gradualmente.
- Se i sintomi durano più di 4 settimane, si definiscono persistenti. Secondo i dati del riepilogo della linea guida, si osservano nel 30–40% dei bambini e nel 20–50% degli adulti. In tal caso è auspicabile coinvolgere un’équipe multidisciplinare.
- Si consiglia di tornare allo sport solo dopo che i sintomi sono scomparsi ed è tornata la normale capacità funzionale.
Tutte queste indicazioni sono orientamenti generali, non un piano individuale. Se tu o tuo figlio avete subito un colpo alla testa, rivolgetevi a un medico, soprattutto se è presente uno qualsiasi dei segnali elencati.
Fonti
- CDC: Signs and symptoms of traumatic brain injury and concussion (15 settembre 2025)
- AJGP 2026;55(1–2):29–35: A summary of the first Australian and Aotearoa New Zealand Clinical Practice Guideline for the management of mTBI/concussion
Questo materiale ha carattere informativo e non sostituisce la consulenza di un medico o di uno psicologo. L’automedicazione può essere dannosa per la tua salute.